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Elevata nel 1419 in stile gotico dal Conte Giovanni Antonio Orsini del Balzo, è di forma cilindrica e si eleva per 30 mt. Fu munita di solidi baluardi o muraglioni, ora scomparsi, con piombatori e fromboliere. Aveva un profondo e largo fossato ed il ponte levatoio. In questa torre l'Orsini fece battere monete d'oro e di argento. Nel 1582 il Preside di Terra D'Otranto, Ferrante Caracciolo duca di Airola, rifece la porta d'ingresso del Parco e migliorò la via di accesso che parte da Porta San Biagio. Nella metà del 1700 fu gettato un arco in muratura per potere accedere nell'interno della torre. Il primo ninfeo di cui si ha notizia è quello scoperto all'inizio del '700 accanto alla torre del Parco. Così la descrive il cronista: " in esso vi era una stanza totalmente lastricata nè muri di croci (ossia di conchiglie), con tant'arte e maestria che comunemente quella stanza veniva chiamata Il paradiso e nonostante che fosse amò di grotta per non avere finestre, riceveva tutto il lume dalla sola porta. Le donne che andavano a diporto del parco, erano solite radunarsi in quella stanza, per godervi il fresco". Questi locali furono poi incorporati a quelli della chiesa di S. Giacomo.
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