 Sul fianco destro dell'anfiteatro, quasi al centro della piazza, s'innalza una colonna romana, offerta dai Brindisini e un tempo collocata sul porto per segnare l'inizio della Via Appia. Essa ha un'altezza complessiva di 29 metri e fu eretta da Giuseppe Zimbalo, insieme alla balaustra scomparsa da diverso tempo. Nel 1656 il clero e il popolo leccese stabilirono di collocare alla sommità del capitello corinzio la statua di Sant' Oronzo, patrono della città che li aveva liberati dalla peste. La statua in legno rivestito di lamine di rame fu realizzata a Venezia su disegno di Mauro Manieri . La colonna è composta da sei pezzi di marmo cipollino, oltre il capitello scolpito da Giuseppe Zimbalo. Il 2 ottobre del 1666 il vescovo di Lecce Mons. Luigi Pappacoda, assistito dal sindaco Accollo, poneva la prima pietra del basamento. I lavoro di erezione iniziarono il 4 marzo 1681 e terminarono nel 1686. Il 9 luglio 1684 fu collocata la statua del Santo. Il 26 agosto 1737 un mortaretto, acceso per la festività, si incastrò sotto il braccio del santo, facendo cadere la statua. Rimase intatta solo la testa. Il municipio e la città decisero di rifare la statua, inviando a Venezia il modello in creta della sola testa. La nuova statua fu collocata il 30 luglio 1739 ed è l'attuale recentemente restaurata.
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