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Dal vecchio Palazzo di Città la sede del governo passò al Sedile, che fu edificato nel 1952 dal sindaco Pier Mocenigo, oriundolo venezian. Il Seggio o Sedile, dalle grandi arcate ogivali, racchiude grandi trofei di armi scolpiti sulle pareti esterne e, coronato nel piano superiore da una loggetta di sapore quattrocentesco, costituisce un importante complesso architettonico. Quattro alti pilastri angolari, forati ciascuno da cinque ovuli che fingono d'inglobare lo stelo di una colonna, accolgono su due lati altrettante arcate ogivali e, su tutti e quattro i lati, vi sono ariose loggette di leggiadra eco veneziana. Nei pennacchi degli archi sono presenti gli stemmi di Filippo III di Spagna e della città. All'interno, sulle pareti e sull'acuta volta della loggia erano affrescate le figure dei santi protettori della città e scene figuranti episodi relativi alla presa di possesso del Regno di Napoli. Il municipio vi risedette sino al 1851, trasferito poi in via Regina Isabella. Nel 1860 fu sede della Guardia Nazionale, poi Ufficio di Pubblica Sicurezza, sede di un'associazione letteraria ed infine Museo Civico. Accanto al sedile è la chiesetta di S. Marco, con il veneto leone sul portale e con la finestra a rosa risalente al Cinquecento. Fu edificata nel 1543 ed ora è la sede dell'Associazione Combattenti. Accanto a questa chiesetta correvano le Logge dei mercanti veneziani e la sede del loro consolato. Le Capande del sedile proseguivano fino al Palazzo della Bagliava e rappresentavano, con i loro archi a tutto sesto, l'attività commerciale.
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