 Da Piazza Sant'Oronzo è facile raggiungere Corso Vittorio Emanuele II; dopo pochi passi si presenta ai nostri occhi Piazza del Duomo, sulla quale si affacciano gli edifici barocchi: il Duomo, con il suo campanile, l'Episcopio e il Seminario. Il 28 giugno 1761 don Angelo de Donno, economo della mensa vescovile, vendeva tre casette ed una rimessa, site nel cortile del vescovado, ad Ignazio Pati, il quale si obbligava ad osservare nella ricostruzione "quella prospettiva che li sarebbe designata dal signor don Emanuele manieri ingegnere" in modo che l'entrata alla cattedrale sembrasse un nobile teatro. Fece costruire due consimili palazzi laterali in modo che il cannocchiale dell'ingresso e la loggetta di fondo determinassero un addentellato di volumi.
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