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Stabilitisi il 1494 nel monastero dei Benedettini, gli Olivetani lo ricostruirono a cavallo tra Cinquecento e Settecento, affidandone i lavori dapprima a Gabriele Riccardi, che, intorno al 1559 realizzò il chiostro a colonne binate contiguo alla chiesa e la scala del monastero; poi a Giulio Cesare Quarta, attivo nel monastero il 1633; segue a Quarta l'architetto Mauro Manieri che intervenne nei due altari della chiesa attigua e nei lavori dell'abbazia. Altre opere furono eseguite nel 1760. Nel 1634 l'abbazia era già dotata del secondo chiostro, pure a colonne binate, del pozzo e del baldacchino, sostenuto da quattro colonne corinzie, e del vasto terrazzo. Soppressi gli Olivetani (1807), questa loro abbazia, attualmente oggetto di restauri, fu trasformata a sede del collegio di S. Giuseppe (1807), a casa di Missionari di S. Vincenzo (1807-1816). Oggi è sede dell'Università degli studi Lecce.
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