 Percorrendo il viale del cimitero in fondo a destra si trova la Chiesa Santi Nicolò e Cataldo e l'annesso Convento degli Olivetani antico monumento medievale. La chiesa, uno dei più interessanti monumenti dell'architettura normanna, fu fondata da Tancredi d'Altavilla nel 1180. Chiesa e monastero furono costruiti a totale carico del conte Tancredi, il quale chiamò i monaci di San Benedetto e provvide personalmente alla designazione del primo abate. Dopo la morte di Tancredi l'abbazia certamente subì le repressioni attuate da Enrico VI nei confronti della nobiltà normanna. I secoli seguenti furono di decadimento e impoverimento sino al 1494, quando il convento passò alla Congregazione degli Olivetani e fu dotato di molti beni. Nel 1716 la chiesa acquistò una nuova facciata, attribuita a Giuseppe Cino che, del primitivo prospetto, salvò soltanto il piccolo rosone e il portate. La facciata si presenta divisa in tre ordini sovrapposti, ciascuno concluso da una trabeazione, che si interrompe nella zona centrale. Il prospetto è animato dalla presenza di numerose statue, alcune raffiguranti Santi dell'Ordine Olivetano, poggianti su mensole riccamente scolpite. Le statue dell'Arcangelo Michele e di San Nicola e quelle di alcuni angioletti, affiancano il riquadro con un'iscrizione che ricorda il rifacimento della facciata; in alto si trova lo stemma dell'ordine. Al di sotto della trabeazione del primo ordine si aprono quattro piccole finestre. Entrando nel chiostro attiguo alla chiesa è possibile vedere la facciata meridionale. La chiesa, di medie dimensioni, presenta uno schema planimetrico longitudinale a tre navate con transetto poco pronunciato. All'incrocio di questo con la navata centrale, si innalza, su di un tamburo ottagonale, piuttosto slanciato, la cupola ellittica. Una cornice di roselline quadrilobate sottolinea, in alto, il perimetro della cupola, La navata centrale è voltata a botte mentre quelle laterali presentano volte a crociera. Le navate sono separate dalla centrale da otto pilastri quadrangolari con semicolonne addossate; i pilastri sostengono archi a sesto acuto. Al di sopra della fabbrica della chiesa si erge un semplice campanile. Il portale, che si apre nella facciata principale, è incorniciato da tre fasce di pietra locale scolpite con motivi vegetali; lo completano due esili colonnine sormontate da capitelli con aquile e leoni. In corrispondenza del portale si apre una finestra circolare la cui cornice è decorata con foglie. Al fianco destro della chiesa è addossato il grandioso monastero, che si sviluppa intorno a due chiostri. Degli affreschi che oggi si vedono all'interno della chiesa, notevoli sono quelli che risalgono alla metà del XV secolo e, che raffigurano scene delle vite dei Santi Niccolò e Cataldo. Nella navata sinistra è possibile vedere la statua di San Nicola opera di Gabriele Riccardi.
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