 Nei pressi di Porta S. Biagio si trova la bellissima Chiesa di S. Matteo ricostruita tra il 1667 ed il 1700 dall'architetto Achille Larducci, sull'area dove sorgeva una precedente cappella dedicata all'apostolo Matteo e contigua alla casa di una nobil donna che volle trasformare il suo palazzo in un convento delle Francescane di Terzo Ordine, soppresso nel 1807. La facciata della chiesa alterna l'andatura convessa del primo ordine con quella concava del secondo. L'oggetto del primo ordine culmina nell'elaborato portale che racchiude lo stemma francescano, mentre al centro del secondo ordine si trova una grande trifora. Il prospetto ci appare, quindi, uno studiato gioco di contrasti tra il primo e il secondo ordine. Incominciata sotto la direzione del Larducci, la chiesa fu poi completata da Zimbalo. L'interno è ad una sola navata a pianta ellittica e presenta uno stile architettonico corretto ed elegante. L'asse maggiore dell'ellisse è fiancheggiato da ricchi altari posti nelle cappelle e impreziositi da colonne doriche scanalate e con bei capitelli. Le cappelle ad arco sono divise da pilastri; dodici statue su alti plinti semicircolari raffiguranti gli Apostoli furono poste dal Larducci ai lati delle cappelle. Meritano attenzione particolare l'organo ligneo, intagliato e dorato; la statua lignea della Pietà del XVII secolo di provenienza veneta; due coppie di santi scolpiti in pietra locale e riposti nei riquadri di due altari (terzo a sinistra e secondo a destra); inoltre ricordiamo i dipinti di S. Oronzo in Gloria, Sant'Anna con la vergine e la Sacra Famiglia.
|