 Nei pressi della stazione ferroviaria si può notare l'alta cupola della Chiesa del Carmine a squame verdi e bianche. La chiesa fu progettata dall'architetto leccese Giuseppe Cino nel 1711. A Cino successe Mauro Manieri. La facciata, divisa in tre ordini, racchiude eleganti statue di santi, pilastri corinzi e frontoni arcuati. Il primo ordine è caratterizzato dal portale finemente decorato da cui pende un medaglione con la Vergine del Carmine; il secondo ordine presenta il grande finestrone centrale, abbracciato lateralmente dalle statue di S. Teresa d'Avila e Maddalena dei Pazzi; il terzo ed ultimo ordine è articolato in riquadrature mistilinee e chiude la facciata di questa chiesa. L'interno è caratterizzato ritmicamente da un incrocio perimetrale di linee rette e curve. La pianta a croce latina si presenta trasformata in una pianta centrale. A rendere l'effetto di una concentrazione di spazi intorno ad una base ellissoidale ci sono tre cappelle per lato, il transetto con la bella cupola e il profondo presbiterio. Da ammirare l'altare di S. Francesco di Paola con la statua del santo in cartapesta; l'altare di S. Anna con la tela della vergine col Bambino e i S. Anna; l'altare della Purificazione della Vergine con la statua in legno della Vergine del Carmelo; l'alatre del Crocifisso con i dipinti su legno della Passione di Cristo. La Chiesa ed il convento attiguo furono occupati dalla Caserma Fanteria Alessandro Rosario.
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