Note: I diversi feudatari che si succedettero donarono alla cittadina monumentali opere d'arte tra cui: il Convento dei frati minori conventuali la cui struttura originaria risale al '400 e comprende la cripta della Favana; la Chiesa di S. Maria di Veglie ad unica navata e croce latina; Porta Nuova, ristrutturata dai Pignatelli nel '700 che vi incastonarono il proprio stemma sulla sommità, assieme ad una statua in pietra leccese della Vergine risalente al XVII sec.; la bellissima Chiesa Matrice dedicata a S. Giovanni Battista, il patrono il cui culto si perde nella notte dei tempi, del XV sec, custode di un Crocifisso ligneo, con un prezioso portale sormontato da una lunetta in cui è raffigurata la Vergine che allatta tra i Santi Pietro e Paolo, un rosone cinquecentesco ed un timpano triangolare. |