Note: I due menhir "la Cupa" e "la Cupa seconda" decorati in cima con fregi indecifrabili, posti nel centro storico a pochi passi l'uno dall'altro, nella contrada Specchiarella, testimoniano la presenza di indigeni già in epoca preistorica anche se il primo nucleo urbano risale al centurione romano Scauro da cui deriverebbe il toponimo. Lo stemma civico rappresenta un'aquila che sorvola tre querce a dimostrazione della rigogliosa vegetazione e querceti che hanno reso la zona appetibile a Turchi e Saraceni, fino all'arrivo dei Normanni che la cinsero di mura. Il paese è ricco di edifici tardo-rinascimentali tra cui la Chiesa Parrocchiale del '600 in stile barocco con il portale e la facciata in pietra leccese, la Chiesa degli Agostiniani con l'annesso Convento dei Cappuccini costruito nel XVII sec e custode di un raro coro e di uno scenografico pulpito intarsiato opera di frate Monteanni, la Chiesa della Madonna della Luce del '700, barocca a pianta ottagonale ed il Palazzo Ducale dei Guarini. |