Note: Sarà stata la bellezza della costa rocciosa ricca di faraglioni di tufo e disseminata di grotte, o il mare cristallino a tratti blu ed a tratti verde, col suo fondale pescoso, o il clima mitigato dalle Serre di Certigliano ad attirare popolazioni già nel Paleolitico: nel tratto di costa che giunge fino a Castro, difatti, sono stati ritrovati diversi graffiti e resti di animali scomparsi come il pinguino boreale. Anche nella vicina frazione Vitigliano è stato di recente rinvenuto un monumento sotterraneo, probabilmente messapico, scavato nella roccia e coperto di enormi lastroni che poggiano sulle pareti e su un architrave. Le sue acque sulfuree erano conosciute dal geografo greco Straforo nel 63 a.c., ma l'insediamento rimase semplicemente un casale fino ai primi dello scorso secolo quando, grazie allo sviluppo degli stabilimenti termali, si formò il nucleo urbano: a ridosso ella scogliera, immersa in un bosco di pini e palme secolari, si erge maestosa Villa Salentina "fin de siècle", in stile arabeggiante, simile all'Alhambra spagnola, dai colori e merlature sfarzosi. Le acque sulfuree-salso-bromo-iodiche sgorgano nelle terme Gattulla, della grotta S. Cesarea e Solfatara, enormi vasche scavate nella roccia situate a ridosso di una pineta e dislocate in strutture a gradini a basi calcaree o di tufo. |