Note: Nel '600 il feudo fu acquistato dalla famiglia Brancaccio che sulle fortificazioni medievali costruì uno scenografico Castello con una bellissima balaustra dotata di loggia e contribuì alla riedificazione di numerose Chiese tra cui quella del Carmine, del 1713, sull'antica cripta ipogea di S. Marco che serba affreschi del XII sec, la Chiesa Matrice dedicata Natività della Vergine, databile al 1706, sotto la cui sacrestia sono stati ritrovati resti di ceramiche risalenti al XIV sec, arricchita di fregi in pietra leccese e tele di figure allegoriche del pittore Lillo, la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio eretta sulla precedente bizantina di S. Foca e la barocca Chiesa di S. Francesco d'Assisi con l'annesso Convento dei Cappuccini. Il centro storico è tempestato di dimore nobiliari cinquecentesche e barocche, tra cui spicca Palazzo Licci del '700. Il culto del patrono S. Rocco si perde nella notte dei tempi ed è legato al mito della tarantola, dei tammurreddhi e del laccio(il sedano); viene festeggiato dal 6 al 17 agosto con una serie di manifestazioni civili e religiose. |