Note: Protesa verso il mare e pronta ad accogliere gli influssi delle civiltà del Mediterraneo, è considerata la "porta d'oriente", territorio di frontiera il cui avvicendarsi frenetico di dominazioni diverse ha contribuito a renderla una città eterogenea dal punto di vista architettonico e del temperamento e tradizioni dei suoi abitanti. I Normanni, giunti in terra d'Otranto agli inizi del XI sec, capeggiati da Federico II, la contesero ai Bizantini e realizzarono monumentali opere utilizzando anche strutture d'epoca bizantina di cui si conserva la Chiesetta di S. Pietro del IX sec, a croce greca. Nel 1480 fu aggredita dalla flotta di Maometto II, intervenuta nella lotta tra Venezia e gli Aragonesi e la città, nel giro di 15 giorni, non avendo ricevuto rinforzi da Napoli, capitolò dopo un'ardita resistenza del vescovo e dei cittadini barricatisi nel Duomo. Sul colle Minerva, vicino al porto furono massacrati 800 martiri e le loro ossa sono conservate nella Cattedrale dell'Annunziata originariamente costruita come cripta nel 1080, rimaneggiata nel XII sec e rifatta dopo il 1481: oggi presenta sulla facciata un ricco rosone a 16 raggi con finissimi trafori gotici del '400 ed un ricco portale barocco e custodisce un mosaico unico per manifattura, valore artistico e rarità, eseguito con tasselli policromi di pietra, terracotta e vetro, a rappresentare i "tre alberi della vita". Poco distanti, le Serre degli Alimini, due specchi d'acqua paludosi di origine vulcanica, habitat naturali di aironi, gabbiani e cormorani e riserva protetta per la fitta macchia mediterranea e la presenza di specie rare di orchidee di palude ed erbe vescica, l'unica specie carnivora pugliese. |