Note: Spostandosi verso sud da Calimera, si intravedono immediatamente i resti di fortificazioni medievali e la facciata monumentale del castello databile alla metà del 1600, di quella che risulta essere una delle più rappresentative cittadine dell'area ellenistica, la zona in cui si parla ancora il grìco. Di origini antichissime, come dimostrano le testimonianze preistoriche della Specchia dei Mori, monumento funerario, ed il menhir Totaru di ben 4 metri e 70, il più imponente di Puglia, che si innalza al centro del paese, fu fortificata nel 1481 da mura di cinta e torrioni a difesa delle invasioni saracene. Vanta diverse chiese e cappellette tra cui la Matrice, del 1596, in stile barocco; quella degli Angeli databile al 1721, il Municipio, già Convento e Chiesa dei Domenicani, risalente al '600, in stile neoclassico, vecchissimo, il bellissimo Convento di S. Maria della Consolazione, del XVII sec, sorto sul luogo di un antica Cappella bizantina con l'altare maggiore del 1691 e diversi mosaici maiolicati. Di recente, l'università degli studi di Lecce ha rinvenuto, nei pressi dell'abitato, un casale bizantino costituito da un palazzo e quattro chiese di cui una intatta dedicata a S. Lorenzo, ricostruita nel 1582. |