Note: Lo stesso toponimo suggerisce proprio le antiche origini greche della cittadina che nacque sul preesistente Casale Centopozzi distrutto da Pirro. A testimonianza di ciò, nei giardini pubblici, fa bella mostra di sè una Stele donata dalla città di Atene nel IV sec a.C., simboleggiante amicizia e radici comuni. Nella vecchia Chiesa di S. Vito, invece, un monolite con un foro al centro spunta dal pavimento quasi a formare una corona: era un foro pagano dell'amore che bisognava attraversare per propiziare la fertilità. L'intera campagna circostante è tempestata di "furni" e pagghiare, di frantoi ipogei e cappellette di cui vale la pena di visitare quella della Madonna di Leuca in cui si celebra ancora col rito greco e quella semi-ipogea di S. Biagio contenente un affresco del 1700. |