PROFUGHI EVANGELIZZATORI
Vari - Scritto da Lecce Web - 27-08-2002
L'evangelizzazione del Salento risale al V secolo ad opera di religiosi seguaci di Sant'Agostino preparatisi sulle traduzioni latine della Sacra Scrittura eseguite in Africa. Si trattava, infatti di profughi africani che si rifugiarono nell'Italia meridionale per sfuggire alle persecuzioni dei Vandali. Giusto, discepolo di San Paolo, era in viaggio verso Roma, quando una forte burrasca del mare fece naufragare la nave sulle coste della Penisola Salentina; qui incontrò Oronzo e Fortunato, zio e nipote e li convertì al cristianesimo. Secondo la tradizione lo stesso San Paolo, nominò Oronzo primo vescovo della città. I tre santi si misero a predicare il Vangelo e convertire i pagani idolatri. Andati nella città di Lecce, arditamente fecero a pezzi la statua di Giove che stava nel suo bellissimo tempio e dopo pochi giorni distrussero la statua di Marte posta fuori la città. Non è certo se è per questi episodi o altro, che Oronzo fu martirizzato con l'ascia, durante la persecuzione di Nerone ma la stessa sorte toccò a Fortunato che gli era succeduto nella carica di vescovo, e a Giusto. Nell'Italia Meridionale il culto dei tre santi è molto antico ma solo nel 1658 la festa li vede accomunati. S. Oronzo, Oronzio o Aronzio invece ha avuto un culto più ampio e la devozione dei fedeli si è molto diffusa specie in Puglia e Basilicata. I leccesi gli danno merito di aver preservato la città dal contagio della terribile peste del 1656 tanto da dedicargli il patronato della città in precedenza devota a S.Irene di Tessalonica ancora oggi festeggiata il 5 Maggio. |