GIOVANI INDUSTRIALI CONTRO
Attualità - Scritto da Lecce Web - 08-06-2002
Irrigidimenti inutili per una politica da spot pubblicitario. Questa la critica mossa dai giovani di Confindustria alla legge Bossi-Fini, appena approvata alla Camera. Nella sua relazione durante i lavori di Santa Margherita Ligure, aperti da Don Cesare Lodeserto, la neo presidente dei giovani imprenditori ha definito le procedure per le assunzioni, vedi l'alloggio garantito per l'immigrato o le spese di rimpatrio "troppo burocratiche" e troppo onerose per le imprese, tanto da rendere conveniente l'elusione, col "rischio paradossale che una legge nata per combattere la clandestinità finisca per favorirla".
La Artoni ha poi esposto i benefici dell'allargamento della sanatoria prevista per colf e badanti a tutti gli immigrati irregolari che lavorano in Italia, trasformando l'immigrato in cittadino italiano ed europeo come "leva decisiva" per lo sviluppo e la coesione sociale, con conseguente riconoscimento del diritto di voto nelle elezioni amministrative, sottolineando la necessità di liberarsi dalla "sindrome dell'assedio. Per la Lega Nord la richiesta di allargare la sanatoria "rispecchia totalmente la posizione della sinistra" a cui "interessava favorire in ogni modo l'immigrazione per avere nuovi poveri da assistere e dai quali farsi votare", mentre "a certi industriali faceva comodo impiegare in nero manodopera extracomunitaria per abbassare i salari". Quanto alla proposta di estendere il voto amministrativo agli immigrati il coordinatore dei giovani padani Paolo Grimaldi la definisce "delirante".
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