RISSA TRA TIFOSI: MUORE GABRIELE SANDRI
Attualità - Scritto da Lecceweb - 13-11-2007
Gabriele Sandri, ventottenne romano, Gabbo, dj conosciuto per la sua solarità e generosità, è morto in un'area di servizio lungo l'A1, mentre si dirigeva con alcuni amici a vedere la partita Inter-Lazio.
Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i fatti siano andati così: Gabriele Sandri si sarebbe fermato con gli amici in un'area di servizio all'altezza di Arezzo, stessa area in cui c'erano dei tifosi juventini. Uno sguardo offensivo, qualche parola di troppo avrebbero provocato la rissa fra laziali e juventini. Tre pattuglie della stradale, intanto, si trovavano nell'area di servizio posta dall'altra parte dell'autostrada e, dopo aver udito urla e rumori di rissa, pare abbiano azionato i lampeggianti. A questo punto i ragazzi, sarebbero risaliti in auto per scappare, ma un proiettile avrebbe raggiunto la Megane Scenic in cui si trovava Gabriele Sandri con quattro amici, ferendo a morte il ragazzo.
L'interrogatorio del poliziotto dal quale è partito il colpo, degli amici di Gabbo e delle altre persone presenti nell'area di servizio aiuteranno a chiarire la dinamica di quanto accaduto e ad imputare le varie responsabilità. Intanto, spuntano coltelli ritrovati nell'area di servizio, testimoni che giurano di aver visto il poliziotto sparare a braccia tese ad altezza uomo...
Per il momento solo una cosa è certa: Gabriele Sandri non c'è più; un ragazzo di ventotto anni con tutta una vita dinanzi a sè, con sogni da realizzare ed ambizioni da raggiungere, non c'è più; tutte le persone che vogliono bene a Gabriele: genitori, fratello, parenti, amici, non potranno più riabbracciare, ridere e parlare con il loro Gabbo. E tutto questo perchè? Per uno sguardo offensivo? Per una prola di troppo? Per una partita di calcio? ...
Forse il calcio con questo episodio c'entra ben poco. Bisogna più che altro riflettere sulla violenza che, purtroppo, oggi prevale su tutto: in ogni situazione, sono sempre di più le persone che usano la violenza, che rispondono alle provocazioni, rispetto a quelle che si voltano e lasciano stare...
In questo caso in particolare, poi, la morte di Gabriele Sandri è dipesa da un errore umano, da un errore commesso da parte di chi è preposto a garantire la tutela di ognuno di noi ed anche in questa situazione la giustizia vera deve fare il suo corso.
Intanto, la Federcalcio ha deciso di fermare domenica i campionati di serie B e C e di far giocare la nazionale con il lutto al braccio.
La speranza è che questa pausa e la morte del giovane Gabriele Sandri aiutino a capire che la violenza non ha niente a che fare con lo sport e che certi atteggiamenti violenti devono assolutamente essere fermati, perchè non portano a niente se non a tanta sofferenza tra la gente comune! |