ITALIANI, MANGIATE MENO!
Salute - Scritto da Lecce Web - 25-11-2003
800 calorie al giorno sono di troppo. Questo almeno il parere del Ministro della Salute Girolamo Sirchia che immediatamente si è messo in testa di far mangiare meno gli Italiani. Ed ecco a lavoro una commissione formata da esperti, nominati dal ministro, medici e nutrizionisti incaricati di tracciare le linee guida per un corretto regime alimentare, seguendo la linea del Piano Sanitario Nazionale.
Obbiettivo: entro il 30 giugno 2004, consegna al ministro della Salute di una relazione su come far consumare meno cibi e bibite, diffondere i principi della tanto osannata dieta mediterranea, far perdere l'abitudine killer di consumare cibi fuori pasto.
Fanno parte della commissione, presieduta da Roberto Iadicicco, direttore generale della Comunicazione e relazioni istituzionali del ministero della Salute: Michele Carruba, farmacologo dell'Università di Milano; Giorgio Calabrese, nutrizionista dell'Università Cattolica di Piacenza e dell'Universita' di Torino; Giovanni Spera, docente di Medicina interna ed endocrinologo dell'Università 'La Sapienza' di Roma; Carlo Cannella, ordinario di Scienza del'alimentazione all'Università 'La Sapienza' di Roma; Giuseppe Stefano Morino, pediatra dell'ospedale 'Bambino Gesu'' di Roma.
Il professor Giorgio Calabrese, componente della commissione, afferma che " il calcolo delle 800 calorie è chiaramente medio. Quando la commissione completerà i suoi lavori nel giugno 2004, ci saranno anche le indicazioni differenziate per sesso ed età".
Ma ecco la prima notizia trapere dai banchi dell'equipe dei super nutrizionisti. Verranno ridotte le porzioni servite nei ristoranti e nelle mense pubbliche per salvare la linea e le arterie degli italiani. Tralasciando i comprensibili malumori da astinenza da piatto abbondante, una preoccupazione economica è leggittima. Mangio di meno al ristorante? Voglio pagare di meno. ''Il lavoro deve ancora iniziare'', ha detto a proposito Calabrese, senza escludere l'ipotesi di un accordo con gli esercenti per correggere i listini in proporzione. ''E' solo un'ipotesi nessuno imporrà nulla''.
Tagli a parte, le preoccupazioni sui regimi alimentari degli italiani e dell'uomo occidentale più in generale sono fondate. Preoccupanti i dati di crescita delle persone obese in Europa. Da qui prende forma la commissione. Gli esperti dovranno elaborare i nuovi criteri scientifici, si legge nel decreto "anche alla luce degli obiettivi nutrizionali definiti a livello comunitario nell'ambito del progetto Eurodiet 2001, il tipo di dieta verso cui indirizzare il cittadino, consigliando le opportune variazioni". Tutto in regola, quindi, anche se i dubbi applicativi rimangono oltre naturalmente all'insaziabile voglia tutta italiana di sedersi a tavola.
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