VIAGGIARE SI, MA SENZA AMMALARSI
Salute - Scritto da Lecce Web - 12-08-2002
Si calcola che siano oggi circa 18 milioni gli italiani che per i loro viaggi scelgono mete internazionali, con una notevole ricaduta su cultura e movimento del denaro. Inquietante però la percentuale dei turisti, che arrivati entusiasti alla meta sono costretti a tornare a causa di qualche inatteso problema di salute.
Basti pensare che la banale 'diarrea del viaggiatore', colpisce dal 30 all'80% dei vacanzieri, per finire a malattie più gravi come malaria o l'epatite A.
A mettere in guardia dai pericoli nascosti nei paradisi tropicali, ma non solo, gli esperti provenienti di 50 paesi del mondo, riuniti fino a sabato a Firenze per il Congresso mondiale di medicina del turismo. "Quindici anni fa la medicina del turismo era pionieristica - dice il professor Walter Pasini, direttore del Centro di riferimento Oms per la salute del turista e la medicina dei viaggi, e presidente del congresso Oggi, osserva Pasini, Fausto Coppi forse non sarebbe morto di malaria: "Oggi i medici sono più attenti a preparati, e una febbre al ritrono da un viaggio fa subito pensare alla malaria".
A fronte di questa maggior preparazione dei medici, si registra però molta leggerezza da parte dei viaggiatori, che spesso affrontano un viaggio senza le dovute precauzioni. "Per esempio - informa Pasini - dal 30 all'80% delle persone che vanno in un paese esotico contrae la 'diarrea del viaggiatore': succede anche alle persone più avvedute".
Per evitare brutte sorprese dunque meglio non fare gli eroi, ed informarsi sulle vaccinazioni da fare, le precauzioni da prendere per cibi e bevande, meglio evitare di bere dal rubinetto, idem ghiaccio e latte non pastorizzato, e meglio decidere con calma quali medicinali da portare. Dopo i periodi di vacanza, gli studi medici e gli ambulatori di malattie infettive si affollano di persone che dal viaggio si sono portate dietro ricordi spiacevoli.
Pasini riporta i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: un viaggiatore su 4 ha problemi sanitari durante o al ritorno da un viaggio internazionale.
Il pericolo più grosso è costituito dalla malaria: 300 milioni di casi nel mondo con 3 milioni di morti.
"Secondo l'Istituto superiore di sanità - dice Pasini - in Italia si registrano ogni anno 1.200 nuovi casi, ma il trend è in aumento".
Altre malattie in agguato per il viaggiatore poco accorto, epatite A e B, febbre tifoide, dengue, febbre gialla, le malattie a trasmissione sessuale.
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