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CHE COSA E' LO SPAM? PARTE II

Tecnologia - Scritto da Lecce Web - 02-08-2003

Se lo spam non è solo un furto di tempo agli utenti ma un costo vero e proprio a danno dei navigatori e dei provider allora è lecito adottare delle forme per proteggersi, combattere e denunciare lo spam. E i modi ci sono. Ma bisogna ricordarsi, lo ripetiamo, che lo spam è un furto di servizi vero e proprio e per questo va contrastato.

Precedenti di scontro legale sono presenti negli archivi dei tribunali. Il primo di tutti fu quello che vide America On Line opporsi a Cyberpromo. Cyberpromo era una famigerata organizzazione la cui unica funzione era quella di mandare spam massicciamente, tormentando chiunque capitasse nei loro elenchi impostando il loro agire sul fatto che questo fosse un diritto. Ma da subito molti utenti di America On Line protestarono. Alla fine AOL configurò i propri apparati per bloccare fisicamente tutto il traffico proveniente da Cyberpromo. La direzione di Cyberpromo fece causa ad America On Line per proibire questo tipo di blocco. Ma per fortuna il tribunale dette ragione ad America On Line ponendo le basi per la difesa degli utenti. La sentenza dunque affermava che nessuno aveva l’obbligo di accettare o veicolare il traffico altrui. Questo lo si fa solo volontariamente.

La legislazione americana si è dotata di alcune federali tra cui spicca quella dello Stato di Washington, in cui esiste una legge che prevede, per gli spammer, la condanna a sanzioni pecuniarie da pagarsi in favore degli utenti spammati.

E in Italia? Ci si rifà alla legge 675/96 sulla protezione dei dati personali, nota anche come "legge sulla privacy". La 675 ha sancito che l'indirizzo di email è un dato personale a tutti gli effetti, e non occorre che contenga il nome del suo utilizzatore. L'11 gennaio 2001 l’Autorità Garante per la protezione dei dati, a seguito di segnalazioni di spam politico ha dichiarato illegittimo, in mancanza di esplicito consenso da parte degli interessati, l'utilizzo di indirizzi di email prelevati da varie aree della rete come newsgroup e pagine web. E se le aree in questione sono pubbliche? Niente da fare. Pur essendo liberamente accessibili da chiunque non possono essere usate per lo spam.

Prima di spiegare cosa si può fare per evitare lo spam elenchiamo le cose da non fare:
- non considerate l’invio di corrispondenza massiva come corrispondenza seria;
- non rispondete in alcun modo allo spammer;
- non seguite mai alcuna istruzione data nel messaggio e non rispondete al tipico "Reply remove";
- evitate guerre personali con gli spammer tramite mailbombing o simili, passerete subito dalla parte del torto.

Ma, in definitiva, cosa possiamo fare? Oltre all’utilizzo di anti-spam facilmente rintracciabili ma spesso poco efficienti il modo migliore per colpire lo spammer è metterlo nelle condizioni di non poter più utilizzare le risorse che gli danno una presenza in rete. Se il suo provider gli cancella improvvisamente l'abbonamento, lo spammer cercherà di attivarne un altro presso un altro provider. Fino a quel momento non potrà che rimanere fermo. Dobbiamo dunque rivolgerci al provider, cosa che si fa via e-mail.
Ecco come procedere:
- bisogna prima individuare chi sia il provider dello spammer. Tutti possono farlo ma richiede un minimo di conoscenza tecnica su come funziona la rete;
- conoscere l'esatto indirizzo di e-mail del provider a cui è previsto siano da inviarsi questo genere di segnalazioni. A questo punto si deciderà come scrivere l'e-mail.

Non abbiate paura di inviare la mail di segnalazione è un vostro diritto e nessuno potrà farvi alcuna rimostranza. Se il provider non vuole intervenire non farà altro che cestinare la vostra segnalazione senza fare altro. Altrimenti interverrà perché ne ha tutto l’interesse. Molti provider preferiscono eliminare uno spammer che perdere molti utenti.
Per approfondire i modi di intervento e protezione dallo spam la cosa più semplice è quella di effettuare una veloce ricerca sulla rete per accedere ai numerosi siti dediti alla materia. Molti anche i siti consultabili in materia di legislazione anti-spam. Gli argomenti sono molto esaustivi e trattati in modo completo.

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