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IL MOUSE VA IN PENSIONE?
Tecnologia - Scritto da Lecce Web - 05-09-2002
Che cosa ne direste se dando una semplice occhiata allo schermo del vostro computer si avviassero i programmi che desiderate avviare o si aprissero le pagine web che volete consultare. L'idea non è poi così astratta, tanto da far tremare di paura gli ormai obsoleti mouse che rischiano di ritrovarsi in pensione dopo solo trent'otto anni di vita e solo venti di onorato servizio.
Gli scienziati dell'Imperial College di Londra infatti stanno sperimentando un sistema di gestione "a vista" del monitor. Guang-Zhong Yang, docente al dipartimento di Computing dell'Imperial College assicura che il sistema, chiamato 'eve-tracking' sarà un giorno completamente affidabile e sicuro come il mouse ma molto più sofisticato. La ricerca che ha portato alla costruzione del prototipo ha avuto come obiettivo fondamentale la comprensione di come l'occhio umano è in grado di percepire gli oggetti. "Si può vedere una cosa ma senza essere capaci di riconoscerla", spiega infatti Yang. Durante gli esperimenti gli studiosi chiedevano ai testers di mettere a fuoco un oggetto all'interno di immagini complesse. Un dispositivo a raggi infrarossi analizzava il processo di messa a fuoco cercando di fotografare la frazione di secondo durante la quale l'impulso nervoso arrivava al cervello. Sono stati infatti rilevati dei microspostamenti delle palpebre che denotano la riuscita dell'operazione di riconoscimento dell'oggetto.
Il dottor Yang sta concentrando adesso i propri sforzi per percorrere il processo cognitivo al contrario: in altre parole cerca di capire come il computer possa riconoscere cosa veramente vogliamo vedere da una semplice contrazione della palpebra.
Questi studi aprono un filone di indagine infinito. Oltre ad uno sviluppo radicale dei modi di interagire con il nostro computer potrà essere utilizzato in altri campi come la medicina. Montare un 'eve-tracker' su ogni auto potrà evitare tante di quelle distrazioni che ci portano a commetere errori alla guida svolgendo quindi un ruolo centrale di prevenzione per la sicurezza stradale.
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