LE NUOVE ABITUDINI MUSICALI
Tecnologia - Scritto da Lecce Web - 26-01-2004
La rivoluzione da tempo attesa è già qui. La musica non ha più bisogno di supporti e dopo aver scaricato cassette e mitologici vinile, ora tenta di disfarsi anche del peso piuma del compact disc e diventa quasi esclusivamente scaricabile on line.
La notizia non ha colto di sorpresa, ma la velocità del fenomeno ha fatto scalpore, quasi quanto la riconversione di Prince, che valigetta in mano bussa alle porte dei vicini indottrinandoli su Geova.
Schersi a parte, stando ad un’indagine della rivista Billboard, solo tra il mese di giugno ed oggi sono state scaricate a pagamento on line, negli Stati Uniti d’America, 7,7 milioni di canzoni singole, quasi due volte i 4 milioni di pezzi venduti attraverso i vecchi CD ormai in via d’estinzione. Dopo le batoste a Napster e compari, la svolta sarebbe imputabile allo straordinario successo dell’iTunes della Apple, lanciato la scorsa primavera e una settimana fa presentato anche nella sua versione per Windows. Al suo interno una miriade di servizi, tra cui, Napster e MusicMatch. I file scaricati hanno una protezione che ne impedisce la condivisione tramite peer-to-peer. Le royalties vengono pagate forfettariamente alle case discografiche che detengono i diritti d'autore. Rispetto ad iTunes, Rhapsody e Pressplay, offrono evidenti vantaggi. Visto il successo dell'iniziativa anche Pressplay e Rhapsody - servizi che permettono, previa sottoscrizione di un abbonamento mensile di 10 dollari, di ascoltare musica in streaming e di scaricare e masterizzare i singoli file - hanno drasticamente ridotto il costo del download portandolo a 79 centesimi l'uno.
Con 10 dollari si possono acquistare dieci brani su iTunes, mentre sugli altri due si può ascoltare tutta la musica che si vuole per un mese. Inoltre su iTunes si scaricano brani a scatola chiusa, senza poterli ascoltare, mentre su Rhapsody e Pressplay si ascolta tutto e si scarica solo ciò che si desidera.
Ed una versione compatibile con il sistema operativo Windows del servizio musicale a pagamento on line iTunes è già sul mercato. Nel corso della presentazione alla stampa della nuova versione di iTunes, Steve Jobs, co-fondatore di Apple, si era, infatti, collegato in chat con il leader dei Rolling Stones Mick Jagger, e il cantante degli U2 Bono. Visione che sarà suonata funesta alle case discografiche e l’enorme indotto attorno al supporto hi-tek. Nella sola settimana terminata lo scorso 26 ottobre sono state scaricate on line 857.000 canzoni, contro le 170 mila vendute nei negozi, dati che hanno così decretato la rinascita di un mercato ritenuto ormai esausto. Quello dei singoli. Anche se prima nella “hit parade” resta per ora “I Can Only immagine” dei MercyMe, che ha venduto 6900 copie in CD contro le 4700 scaricate on line. Il che se da una parte conferma che i CD con brani singoli vendono ancora, dall’altra potrebbe anche ridisegnare le abitudine del mercato, facendo funzionare la diffusione on line da vetrina per l’acquisto del disco. Ma resta una questione di tempo.
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