SENZA CALCIO? UN DRAMMA SOCIALE
Sport - Scritto da Lecce Web - 21-09-2002
Che il calcio e più in generale, gli spettacoli pubblici fossero un deterrente sociale verso cui sfogare le proprie frustrazioni non vi erano dubbi sin dai greci. Ma le doti del pallone rompono i confini del campo sociale e si insinuano nell'intimità di coppia tanto da minacciarne la solidità. L'ipotesi di una Italia orfana dei lanci di Totti e dei dribbling di Del Piero, farebbe i conti con mariti nervosi e quindi mogli insoddisfatte. L'astinenza da goal, dalle polemiche arbitrali, dalle moviole e dalle sgrammaticate interviste ai signori del calcio minerebbe l'equilibrio familiare e farebbe aumentare vertiginosamente le richieste di separazione. Non solo, si intravedrebbero tempi bui anche per la stabilità politica.
Ad avvalorare la tesi, oltre alla testimonianza degli avvocati, direttamente interessati dal fenomeno, concorre una ricerca dell'associazione Donne e qualità della vita , che ha raccolto i pareri di oltre 300 matrimonialisti. Tutti d'accordo nel dire che una stagione senza calcio metterebbe a rischio anche la vita in due. Il 32% degli esperti, sostiene che la coppia italiana senza il verde del campo da gioco vedrebbe una maggiore aggressività maschile e una minore propensione all'ascolto da parte di entrambi. Per il 24% degli avvocati l'astinenza dai goal investe anche la sfera sessuale, con una maggiore propensione all'infedeltà da parte degli uomini che, poveri animali sperduti, data la maggior quantità di tempo libero a disposizione non potrebbero fare altro che sferrare attacchi ad altre donne. D'altro canto gli esperti avvocati sostengono anche che l'universo femminile reagirebbe con un inevitabile calo del desiderio: chi non sa che gli idoli del pallone hanno un effetto afrodisiaco sulla psiche delle donne con un immediato riflesso sulla fantasia nel rapporto di coppia?
Per il 15% degli interpellati, insieme all'intesa a due va a rotoli anche il bilancio familiare. Inoltre il 38% dei matrimonialisti è d'accordo nell'interpretare il calcio come fondamentale elemento di aggregazione. In altre parole il rapporto è saldo se si guardano insieme le partite in tv o direttamente allo stadio se si discute delle performance della squadra del cuore da soli o ancor meglio con gli altri rafforzando l'identità della coppia in un contesto non solo intimo ma sociale. Il 59% degli interpellati concorda nell'assegnare al calcio il monopolio delle discussioni familiari. In oltre per il 31% è uno straordinario meccanismo di convivenza nel senso che gli uomini distratti dal pallone lasciano 'spazio vitale' alle consorti che così possono dedicare il proprio tempo ad altro. Ma se fossero le donne a distrarsi? Gli esperti non rispondono.
Gli intervistati si sono spinti anche oltre la coppia, offrendo valutazioni sociologiche ampie. Si avrebbero, dunque, brutte ricadute anche a livello sociale. Saremmo tutti molto più aggressivi sul lavoro secondo il 29%, litigiosi e attaccabrighe con gli altri, dai condomini agli amici con evidenti conseguenze per la sicurezza per il 27%. Non sarebbero da scartare ipotesi di influenza sul piano politico che, secondo il 21% degli intervistati, potrebbe vivere momenti di incertezza e instabilità senza precedenti. Ma in fondo a questo siamo già abituati.
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