SHOPPING PER DIMENTICARE
Attualità - Scritto da Lecce Web - 13-09-2002
Andare a fare shopping gustando un hamburger ed una coca cola, tra insegne iperluminose e sfavillanti vetrine e oggetti di ogni tipo non è esattamente quello che noi intendiamo per commemorazione. Almeno noi europei. Ma l'America riesce sempre a stupirci. Se già era chiaro che le Twin Towers non sarebbero state ricostruite come dichiarato in più di un'occasione dai rappresentanti della Lower Manhattan Development Corporation, creata dal governatore Goerge Pataki dopo le stragi, poco comprensibili erano i piani per la costruzione di un memoriale. E probabilmente ci siamo chiesti più volte: quale grandioso monumento l'America potrà costruire in memoria della più lacerante tragedia collettiva che la sua gente abbia mai subito? Ma un centro commerciale naturalmente.
"Rispettare la memoria del posto, cercando allo stesso tempo di vivacizzare Manhattan". E' questo l'obiettivo-cura che la Lower Manhattan Development Corporation vuole raggiungere con i suoi nuovi progetti. Le proposte presentate a Wall Street dallo studio di design urbano Beyer Blinder Belle, che ha avuto da Pataki l'incarico di ripensare l'area, prevedono da quattro a sei grattacieli la cui altezza è compresa tra i 32 e gli 85 piani. "Ogni progetto si impernia sul memoriale: un riconoscimento che, nel momento in cui ricostruiamo, ci fermiamo a ricordare", ha dichiarato John Whitehead, presidente della Lower Manhattan Development Corp, in una conferenza stampa nella storica Federal Hall National Memorial. Il sistema di grattacieli sarà integrato in un parco grandioso che funzionerà come un grosso contenitore urbano secondo la tipica ricetta newyorkese: natura, relax e shopping, come fu per il Central Park di Olmsted che comprese come il verde urbano potesse far crescere a dismisura i prezzi degli edifici circostanti.
I sei piani pensati secondo criteri di fattibilità non hanno nulla di definitivo: "Sono ipotesi di lavoro che verranno sottoposti al giudizio dell'opinione pubblica", ha spiegato Whitehead. Dalle sei proposte si arriverà ad una sintesi in tre opzioni verso metà settembre per poi confluire in un unico progetto auspicabilmente entro la fine dell'anno.
Ma l'idea che nell'area occupata originariamente dai due grattacieli principali del complesso vengano costruiti edifici commerciali è fortemente osteggiata dai parenti delle 2823 vittime. "Il luogo dove sorgevano la Torre Uno e la Torre Due è terra sacra. E' lo stesso di Gettysburg o Pearl Harbor", ha commentato Joseph Maurer, un ex vigile del fuoco la cui figlia Jill è morta al World Trade Center.
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