QUELLO SPOT NON HA DA PASSA'
Attualità - Scritto da Lecce Web - 19-07-2002
L'alzheimer esiste, inutile negarlo, ed è una malattia sociale, basti pensare che sono circa 800.000 i malati di Alzheimer in Italia. Partendo da questo presupposto, il regista Giuseppe Tornatore, sua la firma dello spot dell'Aima, l'Associazione Malati di Alzheimer, sottoposta all'attenzione dei deputati di Montecitorio dall'Aima, a denunciare l'atteggiamento di Mediaset e della Rai che, nonostante la prestigiosa regia e la diffusa impellenza di sensibilizzare l'opinione pubblica al problema, hanno rifiutato la trasmissione delle spot.
La reazione delle reti nazionali è stata diversa, ma solo nella forma: "Al momento non ci sono spazi", è stata la giustificazione di Publitalia che cura gli spazi pubblicitari di Mediaset, mentre da parte della Sipra che gestisce la pubblicità Rai, c'è stato solo un ingiustificato silenzio, rotto solo da una laconica dichiarazione in cui si precisa che con la Carat, che distribuisce lo spot realizzato sullo script del creativo milanese Roberto Gorla, c'è stato un mese fa "solo un contatto telefonico e alla Carat sono state spiegate le procedure per questo tipo di campagne sociali. Da allora non abbiamo avuto più notizie".
Secondo la Rai si sarebbe trattato dunque di un errore di procedura, che però l'Aima sostiene di non aver commesso. Una conferma indiretta viene da Mediaset, che ha spiegato le sue ragioni in un comunicato: "Abbiamo sempre trasmesso gli spot delle organizzazioni no profit di tutti gli orientamenti. Ne trasmettiamo circa 8000 l'anno. In questo caso, esaminato lo storyboard, abbiamo riscontrato aspetti di possibile vilipendio delle assemblee legislative".
Lo spot di sensibilizzazione alla diffusa malattia che colpisce gli anziani, è stato prodotto da Motion Picture House, coordinato dall'executive producer Bob Cacciotto e ideato dall'agenzia Gorla & Adpress per la direzione creativa del pubblicitario Roberto Gorla.
A dirigere le riprese, il premio Oscar Giuseppe Tornatore, che lo ha girato senza ricevere compensi. "Abbiamo chiesto a Tornatore di firmare la regia - dicono ancora Gorla e Cacciotto - perchè conosciamo la sua grande sensibilità di artista e di uomo. Lui ha accettato, ed è la prima volta, anche quando ci hanno detto che non ci avrebbero dato l'aula di Montecitorio per girare lo spot". La scenografia è quella del Parlamento italiano. I parlamentari siedono ai loro posti impegnati in una delle consuete risse tra opposte fazioni, quando in aula si fa strada un anziano signore, probabilmente involontariamente ispirato al Pannella più recente, avanza verso il presidente di turno e lancia un grido. Irritato il presidente chiama un paio di commessi che allontanano un uomo mentre si ode una voce fuori campo: "Quest'uomo è malato di Alzheimer. Le istituzioni hanno una malattia ben più grave: l'indifferenza".
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