TANGENTOPOLI COMPIE DIECI ANNI
Attualità - Scritto da Lecce Web - 08-03-2002
A dieci anni di distanza dall'arresto di Mario Chiesa, la polemica su Tangentopoli si ravviva anche grazie alla difficile stagione della giustizia italiana. E tra chi esalta lo storico pool raccolto attorno al procuratore di Milano e chi demonizza le "toghe rosse", colpevoli di aver voluto colpire i vecchi partiti di governo, molti auspicano ad un'analisi lucida, fondata sui fatti. Anzitutto, allora, occorre partire da un assunto principale: la corruzione c'era e non riguardava solo il finanziamento illegale ai partiti, ma l'arricchimento illecito di una fascia larga del personale politico, del mondo dell'impresa e dell'amministrazione pubblica.
Uno stato di cose andato avanti per anni, sul quale una magistratura troppo attaccata al quieto vivere, ha infine deciso, a ragione, di intervenire. La magistratura prese coraggio ed entrò in campo con iniziative clamorose solo quando il sistema politico era già compromesso. Infatti, la crisi politica si apre prima di Tangentopoli, quando crolla il Muro di Berlino (1989) e il sistema fondato sul dilemma comunismo-anticomunismo finisce. Che il sistema politico sopravvivesse attaccato all'ossigeno, del resto, si era già avvertita nel 1992, sempre prima di Tangentopoli, quando la Lega Nord ebbe un enorme successo elettorale in quanto forza anti-sistema. L'azione giudiziaria, il cui ruolo supplente fu enfatizzato dai mezzi d'informazione, allargò una falla già aperta, ottenendo un forte consenso dall'opinione pubblica.
Le distorsioni, dovute ad una mancata rigenerazione dei partiti e della politica e all'assenza di riforme, sono gravi. E oggi penalizzano non solo il sistema politico, ma anche la magistratura. Ora, infatti, siamo di fronte a due tendenze pericolose per la vita democratica. Da una parte c'è un presidente del consiglio imputato, con Previti, di corruzione di giudici, il quale continua ad evocare complotti e dice di essere perseguitato dalla procura milanese, ma anziché chiedere un giudizio urgente del Tribunale, fa di tutto per ritardarlo. Sull'altro versante, si pensa a questa sentenza come a una rivalsa rispetto ai risultati elettorali di Berlusconi e si organizzano manifestazioni, in occasione del decennale di Tangentopoli, a "sostegno dei magistrati" presentandoli così come possibili giustizieri, con tanto di mantello. Insomma, non poteva esserci un modo peggiore per ricordare Tangentopoli ed uno degli ultimi guizzi di una vita politica, ormai soffocata dal pantano di un'informazione tutta italiana.
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