TERRORISMO, SUL WEB PRIVACY RIDOTTA ALL'OSSO
Attualità - Scritto da Lecce Web - 27-12-2001
E' ormai una realtà: l'FBI ci spia; è questa la conseguenza più attesa, ma forse anche la più inquietante, del "Patriot Act", varato dall'amministrazione Bush, lo scorso 26 ottobre.
A seguito dei gravi attentati dell'11 settembre, il governo americano, ha, infatti, messo a punto una dura legge antiterrorismo, che consente all'FBI un controllo pressoché totale sull'attività in rete; nessuna remora quindi al tracciare la navigazione degli utenti sospetti, leggere le loro e-mail, sbirciare nel materiale che scaricano dalla rete, e così via; attraverso l'istallazione obbligata, da parte dei provider, di un sistema di monitoraggio dal poco rassicurante nome "Carnivore". Come se non bastasse, l'FBI potrà appropriarsi di testi, password e modalità per decifrare i documenti criptati dei potenziali "sospetti", attraverso un nuovo software chiamato "Magic Lantern".
Per procedere sarà sufficiente motivare la richiesta al magistrato di turno e per leggere il contenuto dei messaggi chiedere l'autorizzazione specifica alle intercettazioni.
La rivoluzionaria legge antiterrorismo conferisce inoltre, alla polizia informatica americana, il potere di perseguire anche gli hacher stranieri che compiano crimini informatici sulla rete degli Usa, con la possibilità concreta di inviare agenti federali all'estero per catturare i sospetti e portarli negli Stati Uniti per il processo. Tale procedimento, avvertono dalla Epic.org, organizzazione da anni impegnata nel campo della privacy, allarga, di fatto, la giurisdizione americana a tutto il mondo, con il riconoscimento giuridico di una cyberpolizia planetaria.
L'FBI planetaria arriva anche in Europa, nei giorni scorsi l'ok del governo tedesco al monitoraggio delle telecomunicazioni e anche in Italia, ci giureremmo, qualcosa già si muove.
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