L'ANTITRUST ALLE CALCAGNA DI TELECOM
Attualità - Scritto da Lecce Web - 06-12-2001
L'ennesima accusa sollevata dalle autorità al colosso della telefonia è di "procedimento di inottemperanza". Sembra, infatti, che Telecom stia contravvenendo all'obbligo di concedere ai concorrenti potenziali tutti quelle infrastrutture civili di cui possa avvalersi, per fornire servizi interattivi e multimediali, in altre parole, di concedere le canalizzazioni per la stesura dei cavi in fibra ottica ad Albacom, Infostrada ed e.Biscom.
Di fatto, la possibile vendita de "La 7", farebbe cadere l'accordo di Gennaio al fatto di "essere in buona fede", ma l'antitrust sembra più che mai decisa a far scattare salate sanzioni per la multinazionale e lo stesso Garante, Giuseppe Tesauro, giudica la buona fede di Telecom "priva di giustificazione oggettiva".
Ma un'inattesa, per quanto minore, gatta da pelare per il nuovo management di Telecom arriva dalla Turchia. Marco Tronchetti Provera, intervenuto davanti alle autorità parlamentari, ha fatto il punto sullo stato dei lavori del gruppo che dirige partendo dalla situazione della partecipata turca "Aria", definendola in una posizione non soddisfacente dal punto di vista competitivo. Il pensiero è in linea con la filosofia del gruppo, ma ha suscitato una secca replica da parte della società turca, di cui Telecom controlla un pacchetto azionario pari al 49%. La cessione da parte di Telecom della sua quota azionaria è fuori discussione, ha ribattuto il presidente della Joint venture che controlla "Aria". Per quanto riguarda le società del gruppo operative nella telefonia, resta da sottolineare che la settimana riporta un rialzo del 2,4% per Tim, controbilanciato dal ribasso (-2,5%) di Telecom Italia.
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