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UNIVERSITA': LA RIFORMA
Attualità - Scritto da Lecce Web - 14-11-2001
Si parla tanto di nuova riforma universitaria, ma sono in pochi a sapere veramente che cos'è e in che cosa consiste. Il decreto Ministeriale n.509 del 3 novembre 1999 ha definito l'architettura della nuova riforma universitaria che da quest'anno entrerà in vigore per tutte le facoltà. Il corso di studi sarà diviso in laurea triennale e laurea specialistica, quest'ultima della durata di due anni.
Per il conseguimento della laurea triennale non si dovrà redigere la tesi di laurea tradizionale, che invece sarà necessaria per conseguire la laurea specialistica. Quando lo studente avrà conseguito tutti gli esami e raggiunto 180 crediti formativi avrà diritto alla prima laurea.
Ma perché la riforma? Lo Stato ha voluto adeguare il sistema italiano d'istruzione al modello europeo e pertanto nelle scuole superiori e nelle università sono state introdotte delle importanti novità. Si è sentita la necessità di ridurre i percorsi di studio nella formazione scolastica e universitaria, conciliando attività pratiche con lo studio personale. Il primo ciclo di studio della durata di tre anni assicura allo studente un'ampia conoscenza dei metodi e dei contenuti di tipo generale.
Ottenuta la prima laurea lo studente potrà partecipare a concorsi pubblici, ma per esercitare la libera professione dovrà conseguire la laurea specialistica della durata di due anni. Questa seconda laurea offre una preparazione a livello avanzato e si ottiene al raggiungimento di 120 crediti formativi, 60 in meno rispetto alla prima laurea. Lo studente potrà acquisire crediti attraverso lo studio di un insegnamento ed il successivo esame, ma anche con altre esperienze che abbiano comunque a che fare con gli obiettivi formativi qualificanti il Corso di Laurea.
Al momento dell'iscrizione al primo anno di Università gli studenti dovranno affrontare un piccolo esame che verificherà le basi di partenza minime richieste per affrontare gli argomenti caratterizzanti il Corso di studi. Un credito formativo equivale a 25 ore, 10 delle quali saranno solo di lezioni.
I crediti formativi potranno essere acquisiti attraverso 6 categorie di attività:
- attività di base;
- attività caratterizzanti l'indirizzo;
- attività integrative;
- attività a totale scelta dello studente;
- abilità informatiche, stage e tirocini
- lingue straniere.
Finalmente l'Università sarà più vicina alle esigenze e alle attitudini personali di ogni studente. In bocca alla riforma, allora!!!
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