BIOTERRORISMO ALIMENTARE
Attualità - Scritto da Lecce Web - 13-10-2001
Silenziose, invisibili e micidiali forse più della bomba atomica, le armi biologiche rappresentano l'ennesima minaccia per le nostre vite perché capaci di diffondere malattie mortali come il botulismo o il vaiolo. Sono "il vero strumento di terrore del nuovo millennio" come qualcuno le definisce.
E' facilissimo produrle ed è altrettanto facile nasconderle nei laboratori o in allevamenti di bestiame e, nonostante siano state messe al bando nel 1972, il pericolo non è affatto scongiurato. Infatti è nata una nuova generazione di terroristi, i bioterroristi, che in piccoli laboratori possono determinare le sorti del mondo intero. In America è nato il primo centro mondiale per lo studio dei micidiali agenti, come il virus Hendra dei cavalli o il Nipah dei suini che in Nepal, oltre ai maiali, ha causato la morte di cento persone.
Attraverso l'alimentazione i bioterroristi possono mettere in ginocchio qualsiasi popolazione ed è difficile, se non addirittura impossibile, verificare la presenza dei batteri assassini, analizzando l'enorme quantità di cibo biologicamente modificato. Per questo motivo è meglio promuovere una campagna di prevenzione con la speranza di evitare gli attacchi bioterroristici gravi, piuttosto che perdere tempo e denaro in inutili analisi molecolari.
Il problema è serio perché qualsiasi industria alimentare può produrre le armi biologiche e causare una strage di enormi proporzioni. Si dovrà, quindi, fare attenzione a marmellate, burro, uova, a tutto ciò che mettiamo nello stomaco ed è ancora più sconcertante sapere che gli agenti che servono per produrre le armi biologiche possono essere acquistati anche su Internet, senza alcun controllo da parte delle autorità competenti.
Negli Usa è diffusa la convinzione che alcuni paesi, tra cui l'Afghanistan, abbiano agenti capaci di attaccare raccolti e bestiame, e di conseguenza anche l'uomo. Aumentano le paure e i sospetti soprattutto alla luce di quanto è successo recentemente a New York. Si teme per l'umanità e la speranza che tutto possa un giorno cambiare sbiadisce con il progredire della scienza.
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