LE PAROLE DELLA DEVOLUTION
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 19-05-2003
Devolution? Federalismo? Di cosa parlano quando si insultano in parlamento in materia di riforme istituzionali? Proviamo a tracciare un piccolo dizionario della parole chiave che riempiono telegiornali e articoli e che assillano le nostre povere orecchie.
Addizionali irpef. Le Regioni possono chiedere ai cittadini di pagare una addizionale fino al 1,4% in più sulle tasse. Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, Puglia lo hanno già fatto.
Articolo 117. Fissa i poteri delle Regioni. L´articolo era già stato modificato nel marzo del 2001 dal centrosinistra e poi approvato con referendum.
Articolo 119. Il federalismo fiscale. Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni hanno libertà di spesa e entrata. Ancora non è in vigore e non sarà modificato dalla devolution che introdurrà in più l’organismo dell’Alta commissione mista Regioni-Governo-Parlamento per decidere in materia fiscale.
Leggi Bassanini. Il senatore Franco Bassanini, Ds, quando era ministro della Funzione pubblica, ha varato numerose leggi di decentramento amministrativo che affidano importanti compiti agli enti locali. Le Regioni ancora oggi chiedono che vengano attuate.
Cabina di regia. E´ un organismo di coordinamento tra governo e Regioni, proposto da queste ultime nel novembre 2001 e sostenuta da Ciampi, per attuare la riforma del Titolo V della Costituzione varato dal centrosinistra. Non è mai entrata in funzione.
Conferenza delle regioni. E´ l´organismo di coordinamento tra le Regioni
Consiglio Regionale. E’ l’assemblea legislativa di ogni Regione. Da quando il Presidente della Regione viene eletto direttamente dal popolo ha meno potere. Ne chiede di più.
Corte costituzionale. Deve vigilare sui conflitti tra Regioni e Stato.
Devolution. La parola italiana «devoluzione» significa «trasferimento di diritti, del godimento di beni da una persona o da un ente a un'altro». Arriva dalla Gran Bretagna che dopo il referendum del `97 vide la nascita del Parlamento Scozzese e dell´Assemblea Gallese. La Lega si rifà a quel modello e da allora dal termine secessione si passo al termine devolution.
Federalismo. Il termine deriva dalla parola francese fédéralisme e ha due significati: da una parte è il pensiero politico che organizza le istituzioni in modo federale, dall’altra è una vera e propria organizzazione delle comunità politiche in modo che i poteri siano distribuiti sul territorio. In Italia si usa la seconda accezione. Stati Uniti, Canada, Germania, Svizzera sono paesi federalisti classici. Nazioni come Belgio, Spagna, Italia all’opposto si sono unificati.
Fondo perequativo. Non tutte le regioni hanno la stessa ricchezza. Il fondo perequativo è una sorta di cassa comune da destinare alle regioni più povere che hanno una «capacità fiscale» minore. Il Sud ne sarà il beneficiario maggiore.
Polizia locale. Con la devolution le regioni potranno organizzare la polizia amministrativa (probabilmente i vigili urbanmi) che sarà coordinata a quella statale.
Presidenzialismo. Elezione diretta del presidente della Repubblica. Era l’accordo nel Polo tra An che concedeva alla lega la devolution ma voleva il presidenzialismo.
Sanità. Con la devolution le Regioni adotteranno il modello di sanità che vogliono. E’ una delle materie fondamentali dato che oggi l’80% per cento della spesa regionale riguarda Asl e ospedali.
Scuola. Con la devolution le Regioni gestiscono direttamente l’organizzazione scolastica. Potranno formulare programmi extra su «tradizioni locali», mentre allo Stato avrà il compito di garantire un’omogeneità nell’istruzione nazionale. |