QUOTIDIANO: REINTEGRATI I 10 GIORNALISTI
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 20-11-2002
Una delle vicende che ha destato negli ultimi anni non pochi malesseri nell’ambiente della carta stampata pugliese è giunta nei giorni scorsi ad una soluzione che rimette ordine tra gli interessati almeno da un punto di vista giudiziario. Sette giornalisti professionisti e tre collaboratori sono stati reintegrati dalla magistratura del lavoro di Lecce nell’organico del ‘Nuovo Quotidiano di Puglia’, al termine di una vertenza giudiziaria durata oltre quattro anni dopo l’acquisto della società da parte di Franco Gaetano Caltagirone. I giornalisti Tonio Attino, Roberto Guido, Vito Luperto, Massimo Melillo, Marcello Orlandini, Franco Sinisi, Marcello Tarricone e i collaboratori Cesare Bechis, Gregorio De Pascalis e Francesca Mandese, assistiti in giudizio da un pool di avvocati composto da Domenico D’Amati, Luigi Renna, Nicola De Pietro e Giuseppe Giordano, potranno quindi tornare al loro posto di lavoro e riceveranno gli arretrati risalenti al giugno ’98. La sentenza è stata emessa dal Giudice del Lavoro di Lecce dottor Francesco Buffa.
La vertenza ha origine dalla cessione dell’azienda avvenuta nel giugno '98 tra l'Edisalento dell'ex ministro Signorile e l'Alfa editoriale del Gruppo Caltagirone della testata giornalistica del Quotidiano di Lecce. Da quel momento i dieci giornalisti furono esclusi dalla redazione. Nel dicembre ’98 il Tribunale del Lavoro di Lecce in via d’urgenza ne dispose il reintegro. Ma il provvedimento non bastò a sedare gli animi e i rapporti tra la società e il gruppo di professionisti andarono aggravandosi con gli anni. I giornalisti lamentano alcuni episodi che hanno visto il trasferimento di alcuni nella sede di Bari e il “reintegro per ferie altrui” di due dei lavoratori coinvolti. Dopo la sentenza del giudice Buffa la società in accordo con i dieci protagonisti della vicenda dovrà trovare una soluzione per il loro reintegro.
Il presidente dell’Associazione della Stampa di Puglia Felice Salvati parla di sentenza esemplare e aggiunge che “è la dimostrazione della fondatezza delle posizioni del sindacato dei giornalisti e della necessità del rispetto delle regole in un settore cruciale quale quello dell’informazione. D’altronde un maturo sistema dell’informazione, basato sul rispetto della legalità e capace di adempiere al delicato compito di informazione e controllo, è indispensabile per assicurare la crescita civile e lo sviluppo del Mezzogiorno”.
Il vice-presidente dell’Assostampa di Puglia, Roberto Guido invita la società che controlla il ‘Nuovo Quotidiano di Puglia’ ad un nuovo dialogo con il sindacato: “il sindacato dei giornalisti esprime fin da ora la sua disponibilità ad aprire un confronto dialettico per rilanciare la testata e assicurare ai giornalisti che vi prestano servizio la necessaria autonomia professionale”. |