MC DONALD'S RISARCISCE VEGETARANI ED INDU'
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 28-06-2002
Gli errori si pagano. Cari. A dover imparare la lezione facendo il fatidico bagno d'umiltà è niente meno che la catena multinazionale McDonald's, condannata a versare 10 mila dollari come risarcimento a vegetariani ed indù.
Tutto parte dalla mancata informazione, da parte del colosso, avversato da no global e cultori dello slow food, ma anche tavola imbandita dei desideri per teen-ager golosi, adulti e famigliole in cerca di pasti veloci e a basso costo, che proponendosi nelle campagne pubblicitarie come il viatico di tutti i mali ed il posto dove tutto può accadere, aveva tralasciato di segnalare un piccolo particolare.
Il particolare incriminato è lo "strutto", spesso presente nella nostra alimentazione in forma nascosta: viene infatti utilizzato dall'industria alimentare nell'impasto di molti prodotti da forno come grissini, pan carrè, pane bianco, ma soprattutto per friggere in maniera industriale.
Nella descrizione della vivanda non era, infatti, menzionata la sostanza in cui le sottilissime patatine fritte vendute in vivaci cartocci multidimensione vengono fritte.
L'omissione dell'ingrediente, per distrazione o forse perché ritenuto non in linea con l'idea di genuinità che la catena intende dare di sé al cliente, si è però rivelata un boomerang, facendo perdere all'azienda, non solo la causa, ma anche credibilità.
Lo strutto è costituito prevalentemente da acidi, di provenienza animale, non solo tende ad accrescere il tasso di colesterolo nel sangue ma è anche naturalmente bandito dalle diete vegetariane e indù.
La battaglia legale, intentata più di un anno fa da un avvocato di Seattle era volta a dimostrare più i danni morali che quelli fisici, connessi al consumo di grassi animali.
I vertici della maggiore catena di ristoranti dal mondo hanno comunicato le loro "scuse nei confronti degli Indù e degli altri vegetariani per aver descritto in maniera imprecisa la composizione delle patatine".
"Ci spiace di non aver informato in maniera esauriente questi clienti e ci scusiamo per qualsiasi difficoltà questa cattiva comunicazione abbia potuto causare".
Nel porgere le proprie scuse, i portavoce della catena di fast-food ha anche aggiunto di aver creato una commissione ad hoc, che si occuperà di operazioni e iniziative di tipo vegetariano. Come dire, un modo per farsi perdonare e giacché c'è, guadagnarsi dei nuovi clienti. |