VIDEOGAME DIPENDENTE: SONY DENUNCIATA
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 11-05-2002
Da subito ribattezzato "EverCrack", con un esplicito riferimento alla dipendenza dalla terribile droga diffusa negli States, EverQuest, il famoso videogame della Sony, messo a disposizione degli utenti internet, è ora accusato di aver esasperato e condotto al suicidio un ragazzo di 21 anni.
Shawn Woolley aveva cominciato a giocare a EverQuest già nel 2000, e per tutto il 2001 quel gioco per il quale non è prevista una fine, ma che volendo si può anche continuare all'infinito, era diventato la sua ossessione. Shawn non si staccava un attimo dal computer e solo in sporadiche occasioni, sua madre Elizabeth, è riuscita a trascinarlo in una residenza protetta, per farlo partecipare a un gruppo di terapia per casi come questo. Gli erano state diagnosticate depressione e personalita schizoide. Si trattava, infatti, di una normale reazione a un trauma, che in termini tecnici viene definito "elaborazione dell'evento stressante", e che con il tempo si affievolisce, ma così non è stato per Shawn, che si è allontanato dalla residenza, ha preso una casa in affitto e vi ha trascorso gli ultimi tempi della sua vita, dedicandosi al videogame, tanto che infine aveva addirittura lasciato il lavoro.
Quando si è ucciso, sparandosi un colpo di pistola nel giorno del Ringraziamento, il ragazzo aveva abbandonato il lavoro da una settimana, e da una settimana stava giocando ininterrottamente a EverQuest, il suo cadavere e stato ritrovato dalla madre, circondato da un'infinità di biglietti di appunti, tutti riguardanti il gioco.
Elizabeth Woolley ha cercato di sapere dalla Sony a quale dei 43 server gira EverQuest, e chi fossero gli altri giocatori impegnati, ma l'azienda si e rifiutata di fornire tali informazioni, appellandosi al diritto alla privacy degli altri soggetti impegnati nel videogame.
E a questo punto non ha potuto far altro che rivolgersi a uno dei piu noti avvocati d'America, Jack Thompson di Miami, specializzato proprio in cause che riguardano la cosiddetta industria del divertimento elettronico. |