LE BEGHE LEGALI DI SGARBI
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 05-04-2002
All'epoca dei fatti era ancora un critico d'arte, ma già abbastanza abituato alle platee televisive da non meritare nessuna clemenza da parte dei giudici che gli avevano affibbiato una sanzione pecuniaria di 60 milioni di lire a titolo di risarcimento danni per le ingiurie dirette ad una professoressa durante una puntata del "Maurizio Costanzo Show".
La sentenza fu emessa dalla Terza sezione civile della Corte di Cassazione, che, respingendo il ricorso del critico, confermò la decisione della Corte di Appello di Roma che, pur prendendo atto della reciprocità delle offese durante la trasmissione televisiva del 1987, aveva ritenuto che la professoressa autrice di poesie avesse legittimamente reagito alla condotta ingiuriosa dell'intellettuale. Per sgarbi, l'invettiva contro la donna non era stata che la legittima reazione alla sua provocazione, ma dopo aver stabilito che questo non era vero, poiché era stato proprio Sgarbi il primo a cominciare, hanno anche tenuto conto del differente stress emotivo a cui i due contendenti erano sottoposti durante l'incidente, giudicando il critico maggiormente colpevole proprio perché a proprio agio.
Nuova stagione, nuovo incidente, il protagonista è sempre lo stesso, ma questa volta nei panni della vittima.
Durante una delle ormai note colluttazioni verbali con "Le Iene", Sgarbi si è davvero inferocito ed è passato prima alle vie di fatto, poi a quelle legali, chiedendo anche una ventina di milioni di pagamento per la sua involontaria "prestazione" e ottenendo dal giudice di bloccare il servizio.
E' non è finita lì. Il legale di Sgarbi, Gianpaolo Cicconi, ha presentato un ricorso d'urgenza ex articolo 700 del codice di procedura civile accolto dal tribunale di Roma che ha inibito la Rti a mettere in onda le riprese della versione integrale dell'inconto-scontro avvenuto il 16 gennaio. L'ultima battaglia se l'era dunque aggiudicata il sottosegretario, ma solo dopo che poco tempo prima aveva dato del "culattone" a tutti coloro che fanno il servizio civile anziché il servizio militare, salvo poi rettificare l'insulto, tirando in ballo una pretesa forma dialettale per dire "fortunato".
Il servizio delle iene è comunque andato in onda qualche giorno più tardi, forse deludendo un pò le aspettative. Alle domande razionali, anche se molto provocatorie del trio medusa, Sgarbi ha, infatti, inizialmente cercato di non cascarci, ma pochi minuti più tardi non è riuscito più a trattenersi, aggredendo verbalmente e non il trio e regalando al pubblico una ennesima puntata del duello mediale. Ma non imparerà proprio mai? |