LUCCIOLE VIA DALLA STRADA
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 08-02-2002
L'idea di riaprire le case chiuse, sbarrate a suo tempo dalla famosa legge Merlin, potrebbe suonare come un grosso passo indietro nel tempo. Il concetto stesso di utilizzare un essere umano come un semplice oggetto, privandolo della sua dignità, non trova giustificazioni nella morale comune.
Eppure, ogni anno, nella sola Italia, ad acquistare prestazioni sessuali, rimpinguando le casse della malavita più o meno organizzata e più o meno italiana, sono almeno in nove milioni, e non si tratta certo di persone ai margini della società.
Nonostante i costanti tentativi di repressione, il florido mercato del sesso si arricchisce giorno per giorno, anche attraverso le tantissime immigrate clandestine trasportate nel nostro paese, con il miraggio del benessere e al solo scopo di arredarne i marciapiedi.
Per affrontare quella che, ormai, è un'emergenza a tutti gli effetti, arrivano ora sei proposte di regolamentazione che, pur non contemplando una vera e propria riapertura delle case di tolleranza, mirano ad arginare il fenomeno dello sfruttamento e ad offrire a chi lo voglia una possibilità concreta di recupero.
Sono ben sei, i progetti di legge in materia, che il deputato di Forza Italia Giancarlo Piattelli, ha avuto il non semplice compito di sintetizzare ed esporre alla commissione; le sei proposte hanno in comune l'obiettivo di proteggere le vittime dello sfruttamento, liberandole dalla morsa della criminalità.
La linea seguita da Piattelli, trova riscontro nelle proposte presentate dal diessino Antonio Soda, che prevede la non punibilità della prostituzione in dimora comune, la prevenzione ed il recupero delle prostitute e la repressione dell'associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del sesso. Non troppo distante, la proposta di Alessandra Mussolini, di An, che mira a colpire gli sfruttatori, infliggendo loro una pena dai quattro agli otto anni di reclusione.
L'unico articolo della proposta di legge della deputata di Forza Italia Maria Burani Procaccino, punta, invece, a scoraggiare i clienti, con una pena che potrebbe arrivare fino ai sei mesi di reclusione.
In questo vero e proprio piano strategico per togliere le lucciole dalla strada, a, non manca, tuttavia, chi, come il deputato del Svp, Hans Widmann, prevede la riapertura in grande stile delle case chiuse. Secondo Widmann, abolendo la legge Merlin e confinando l'esercizio della prostituzione all'interno di dimore private, registrate come case di tolleranza, sarebbe addirittura possibile tassarne il reddito. |