INTERNET: MOTIVO DI LICENZIAMENTO
Giustizia - Scritto da Lecceweb - 12-11-2001
Internet può diventare motivo di licenziamento. E' successo ad una lavoratrice che e' stata beccata mentre navigava in rete, interrompendo così la prestazione per la quale era retribuita. Il giudice ha accertato che i collegamenti effettuati da lei erano cospucui, regolari e, assolutamente, non necessari per il suo lavoro.
La sentenza è al centro di aspre polemiche in fatto di sistemi di controllo a distanza attraverso l'utilizzo di strumenti di lavoro "spia", informatizzati e telematici. Tali strumenti solitamente non sono approvati dalle associazioni sindacali ed entrano in contrasto con le disposizioni dell'art. 4 della legge n.300/1970, in base al quale è vietato, salvo accordo, utilizzare impianti audiovisivi e altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza.
Per questo motivo il giudice, pur riconoscendo i diritti e le ragioni del datore di lavoro, lo ha dovuo condannare al risarcimento per i danni psichici e morali causati alla lavoratrice, per non aver rispettato, insomma, alcuni principi contenuti nella Costituzione italiana.
E' proprio vero: la propria libertà finisce dove comincia quella degli altri. |