IL SOGNO DI SCHIAPARELLI
Tecnologia - Scritto da Lecce Web - 28-08-2003
Marte è non mai stato così vicino alla Terra, almeno da 60.000 anni a questa parte. Solo 55.757.930 chilometri scatenando i telescopi di tutto il mondo, da Hubble, che ha iniziato a inviare istanatnee già da 11 ore prima del massimo avvicinamento, al telescopio che ha fatto nascere il mito dei marziani. E questo mitico telescopio si chiama Merz e si trova a Milano all'Osservatorio Astronomico di Brera. Nel 1877 Giovanni Virginio Schiaparelli, allora direttore dell'Osservatorio, scrutando Marte dal telescopio Merz, vide sul pianeta alcuni canali che fecero nascere l'idea dell'esistenza di una civiltà marziana. E oggi, le immagini di Marte colte dall'antico telescopio rifrattore Merz da 22 centimetri di diametro saranno proiettate a Milano sulla cupola del Planetario e su maxischermi. Schiaparelli, ricorda l'osservatorio, dette fondamentali contributi allo sviluppo dell'astrofisica con importanti scoperte e studi. Arrivò a imparare la lingua ebraica e la scrittura cuneiforme dell'antica Mesopotamia, per conoscere meglio l'astronomia degli antichi. Ma la sua ipotesi di possibili forme di vita su Marte ha dato un impulso importantissimo a tante fantasie, dai libri di fantascienza fino a veri e propri investimenti in impianti di osservazione astronomica rivolti al pianeta Rosso. La sonda Mariner 4 nel 1965 decretò l'inesistenza di forme di civiltà su Marte, ma recentemente l'analisi di una roccia ha costatato l'esistenza di forme primitive di vita risalenti a 3,6 miliardi di anni fa e il telescopio spaziale Mars Global Surveyor ha individuato la presenza di acqua sotto nel sottosuolo marziano, requisito fondamentale per ogni forma di vita organica. |