ANCHE GLI ARBITRI HANNO UN CUORE
Sport - Scritto da Lecce Web - 18-01-2002
Invocata dalle tifoserie e presupposto deontologico di base per indossare la "giacchetta nera" , l'imparzialità del direttore di gara non è cosa che si possa mettere in discussione. Immaginatevi allora la faccia che devono aver fatto gli spettatori, e ancor di più i calciatori, della partita tra Wimpole 2000 ed Earl Colne Reserves, quando l'arbitro, stanco di penare per la sorte di una delle due contendenti alla Great Bromley Cup, che perdeva per ben diciotto punti a uno, non ha saputo resistere e ha assestato al portiere un vigoroso gol.
L'impulso del direttore di gara, un impiegato postale 47 enne, con una carriera arbitrale lunga diciotto anni, è stato irrefrenabile. Dopo aver spiazzato il portiere con una cannonata dritta in porta, l'arbitro ha, infatti, fischiato per convalidare il gol e non si è fatto nemmeno mancare un bel giro di campo per esultare. Motivo della palese violazione delle consuetudini, niente meno che la compassione per l'umiliante prestazione della squadra favorita. Implacabile la decisione della federazione arbitrale dell'Essex, che ha deciso di sospendere l'uomo dall'arbitraggio per sette settimane, argomentando che nel regolamento non è previsto che l'arbitro entri volontariamente nel cartellino dei marcatori. Sono del tutto privi del senso dell'umorismo, ha replicato l'arbitro goleador, che non accettando la punizione inflitta, ha deciso di dimettersi. |