LE COLPE DEI PADRI
Giustizia - Scritto da Lecce Web - 29-03-2004
Potrebbero essere gli eredi della più antica società di assicurazione inglese a pagare per la deportazione e schiavitù dei neri americani.
I discendenti degli allora schiavi hanno, infatti, annunciato di aver in programma di fare causa alla londinese Lloyds, per ottenere un risarcimento per le presunte assicurazione delle navi utilizzate per il commercio degli schiavi.
Il loro rappresentante legale, L'avvocato americano Ed Fagan, internazionalmente celebre per la vertenza sui fondi ebraici, nonchè per essersi opposto a colossi come Ford e Nestlè, alla sbarra per aver attivamente sostenuto l'apartheid, ha spiegato che Lloyds avrebbe giocato una parte significativa nel commercio degli schiavi. "Lloyds sapeva che quello che faceva avrebbe portato alla distruzione delle popolazioni indigene", ha dichiarato alla Bbc. "Prendevano la gente, la mettevano sulle navi e cancellavano la loro identità".
La schiavitù è stata abolita nell'impero britannico intorno agli anni 1830 e circa 30 anni dopo negli Usa.
Ma oltre 10 milioni di persone si pensa siano state commerciate come schiavi nei porti africani e portate su navi in America nel 1700 e nei primi anni del 1800.
Secondo il legale, accusato di riferirsi ad eventi ormai troppo lontani, non ci sarebbe alcun impedimento a procedere e già in questi giorni dovrebbe depositare la causa a New York: "altre persone nel mondo sono state vittimizzate in questo modo e hanno avuto risarcimenti", ha dichiarato. Nessuna replica per il momento dal colosso assicurativo.
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