STATI ALTERATI DI PERCEZIONE
Salute - Scritto da Lecce Web - 12-05-2003
Come in un film di Lynch le sigarette scandiscono il tempo di chi si nasconde dietro ogni puntuale accensione. Ma se per un pò di ore questo non dovesse accadere? Niente più accendino, niente più pacchetto, niente più sigaretta. Il tempo si ingarbuglia, la psiche si irrita, un secondo diventa un minuto. Perdiamo la percezione del tempo, per lo meno quella del fumatore. Ad affermarlo arriva uno studio, o meglio un gioco che alcuni studiosi americani, ricercatori della Pennsylvania State University, hanno condotto su un gruppo di persone. La dottoressa Laura Causino Klein e alcuni suoi colleghi hanno chiesto a 42 persone tra uomini e donne di cui 20 fumatori abituali e 22 non-fumatori, di stimare il trascorrere di 45 secondi. Un gioco per capire quale percezione ognuna delle persone sotto esame aveva del tempo che passa. Il risultato fin qui è del tutto atteso. Tutti, sia fumatori che non, sono stati in grado di valutare il trascorrere di 45 secondi senza grossi strafalcioni. Ma ecco introdurre una complicazione. Ad alcuni fumatori è stato proibito di accendere sigarette per qualche ora. Ed ecco la sorpresa. Tutti hanno commesso errori di valutazione: per loro i 45 secondi segnati dall'orologio erano molti di più. Conclusione: "l'astinenza da sigaretta per almeno 24 ore può alterare la percezione del tempo, anche nel caso di fumatori giovani e in salute" afferma la dottoressa Klein in accordo con i colleghi. E' dunque l'astinenza a provocare lo stress e la mancanza di concentrazione che portano a stati di alterazione percettiva. A detta degli studiosi, tuttavia, sono necessari studi più approfonditi. |