VITA DA MEDICO, VITA DA FILOSOFO
Salute - Scritto da Lecce Web - 02-08-2003
I medici vivono più a lungo dei professori di lettere? Epidemiologi britannici hanno studiato il collegamento tra l'indice di mortalità e il titolo di laurea in 9.887 uomini che hanno effettuato controlli medici durante i loro anni di studio all'Università di Glasgow tra il 1948 e il 1968. "Possiamo concludere che, considerando un periodo di oltre 40 anni dopo l'ingresso all'università, i medici vanno incontro a un minore rischio di mortalità rispetto ai loro compagni", ha detto il dottor Peter McCarron dell'Agency for Research on Cancer di Lione, che ha condotto la ricerca pubblicata oggi. Lo studio, riportato sul Journal of the Royal Society of Medicine, ha registrato mortalità dei medici è minore rispetto agli altri "dottori": il tasso di mortalità, per esempio, tra i laureati in materie umanistiche è superiore del 42%, quello degli avvocati del 30%. Gli studenti di teologia, per esempio, sono i minori consumatori di alcolici ma il loro rischio di morte è comunque superiore del 10% rispetto ai loro colleghi medici, che comunque sono assidui fumatori, secondi solo agli studenti di legge. Solo gli ingegneri fanno lievemente meglio dei medici. Secondo lo studio, gli studenti umanistici rispetto a quelli di medicina hanno il doppio delle probabilità di morire di cancro ai polmoni, mentre le chance di morire in un incidente o di suicidarsi sono ridotte alla metà. I ricercatori sostengono che diverse sono le possibili spiegazioni della maggiore longevità dei seguaci di Ippocrate. Una laurea in medicina, o scientifica, per esempio, rispetto ad una laurea umanistica permette più facilmente di trovare un impiego sicuro e ben stipendiato, fattore che migliora la qualità della vita e quindi della salute. |