NUDI ALLA GUERRA
Vari - Scritto da Lecce Web - 09-09-2003
La guerra è quella contro un sistema definito inaccettabile, quel sistema cui il Wto dovrà cercare una soluzione, proseguendo il cammino iniziato a Doha, nel 2001.
Dall'ultima partita, giocata nel Qtar circa due anni or sono, e nella quale apparve centrale la via della riduzione delle forme di protezionismo nocive per il Terzo mondo, poco è cambiato, il punto di partenza di Cancun, resta la proposta americana di liberalizzazione del commercio, superando in primo luogo il divieto di vendere all'estero i prodotti tessili e della terra. Nonostante il successo della ricetta made in usa, per altro in buona parte avallata dall'Italia, il gioco incrociato di Europa, Stati Uniti e Giappone, che nonostante i congrui aiuti governativi ai propri produttori continuano a tenere alti i prezzi di mercato penalizzando i consumatori, ha per il momento ridotto le strategie individuate a Doha, ad un teorema, ancora tutto da dimostrare.
Un segnale positivo era arrivato dagli stati uniti, che proprio alla vigilia del meeting dell'organizzazione mondiale del commercio, hanno dato il disco verde alla sospensione dei brevetti per i farmaci salvavita, mossa accolta con favore dalle nazioni africane, ma con scetticismo dalle organizzazioni in prima linea.
Contrari alla gestione unilaterale dei destini economici del mondo, i no global, da queste parti conosciuti come globalofobicos hanno intanto raggiunto il messico dove si spoglieranno per protesta, ad attenderli, se non dovessero bastare tolleranza e fermezza promesse da Vincente Fox, ci penseranno i coccodrilli che popolano la laguna. |