ABBASSATE L'IVA SUI CD! INSORGONO GLI ARTISTI
Spettacolo - Scritto da Lecce Web - 05-06-2003
In 1200 si sono rivolti alla Comunità Europea per salvare il mercato della musica. Non attraversano un periodo felice i discografici, gli artisti e tutti quelli che in questo campo lavorano. Internet e il peer-to-peer se da un lato stanno infliggendo un duro colpo alle case discografiche, hanno fatto capire, però che i cd sono troppo onerosi per le tasche dell'utenza. Ecco dunque che 1200 artisti, tra cui Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Andrea Bocelli, Elton John, Johnny Hallyday, Chris De Burgh e Axelle Red hanno lanciato oggi un appello all'Unione europea affinchè venga ridotta l'Iva su dischi e cd, consentendo alle case discografiche di abbassare i prezzi per il pubblico. "La petizione, che è stata inviata ai 20 commissari europei, chiede alla Ue di mettere urgentemente fine alla discriminazione culturale di cui è vittima la musica", dice la Fimi. Nella nota, la Federazione afferma che nei paesi Ue la musica registrata - cd, vinile, audiocassette etc. - viene considerata un bene di lusso, al contrario di prodotti culturali come giornali, libri e riviste, biglietti per il cinema e il teatro, e dunque viene gravata di una imposta sul valore aggiunto molto più alta. Sui cd, l'Iva varia dal 12% del Lussemburgo al 25% di Svezia e Danimarca, passando per il 20% di Italia e Austria. Gli artisti chiedono a Bruxelles e ai ministri delle Finanze dei Quindici di ridurre il peso fiscale sui prodotti musicali. Una misura, afferma la Fimi, "che renderebbe la musica più accessibile a tutti" e in uno, due anni reintegrerebbe i governi dalla perdita di gettito fiscale . |