ORGOGLIO SICULO
Giustizia - Scritto da Lecce Web - 14-03-2003
I nomi di Bertrand Delanoe e Rosario Crocetta hanno in comune tre cose. Hanno vinto le elezioni, sono sindaci e sono dichiaratamente gay. Ma non solo, sono anche i primi sindaci gay, europeo, il primo, italiano il secondo, almeno tra coloro che lo dichiarano apertamente. Delanoe è stato eletto sindaco di Parigi dopo Chirac due anni fa, Crocetta ha vinto le elezioni nel Comune di Gela in Sicilia, solo qualche giorno fa. E ha subito festeggiato la nomina, arrivata con dieci mesi di ritardo. Già perchè ha dovuto fare ricorso al Tar che ha emesso la sentenza la scorsa settimana in modo da permettergli alla fine di ricoprire la carica di primo cittadino. Lo racconta il Corriere della Sera. I fatti risalgono a un anno fa, quando un conteggio fece incoronare sindaco il forzista Giovanni Scaglione con 197 voti di vantaggio sull'avversario. Ma una commissione nominata dal Tar aveva effettuato un nuovo spoglio, in cui erano emersi 307 voti in più per Crocetta, che dunque, secondo i giudici, ora è il legittimo sindaco della città siciliana. A sostenerlo anche l'Arcigay. Crocetta è infatti il primo sindaco italiano ad aver fatto outing. E ieri il neo primo cittadino ha ribadito il concetto: "Non nego e non faccio mistero di niente. Certi argomenti però non possono essere oggetto di dibattito politico". E poi ha aggiunto: "Certo, sono comunista, ma credente". - E il segretario dei Ds siciliani, Antonello Cracolici aggiunge: "viene fatta giustizia e torniamo al governo di una delle principali città siciliane". Ma oltre a Delanoe e Crocetta anche il borgomastro di Berlino, Kalus Wowereit aveva pronunciato una frase diventata storica: "Sono gay e va bene così". |