ALBERTO SORDI
Spettacolo - Scritto da Lecce Web - 25-02-2003
La sua geniale maschera comica e tragica lo ha accompagnato fino a questa notte. Poi a 82 anni Albertone se n'è andato. Da mesi era malato e da mesi era chiuso nella sua casa di Piazza Numa Pompilio. Accanto a lui solo la sorella Amelia. Non se ne va solo un grande attore ma un profondo ed inimitabile interprete della vigliaccheria, il cinismo e il provincialismo, ma anche della bonarietà del popolo italiano. Alberto Sordi nacque a Roma il 15 giugno del 1920 da Pietro Sordi, direttore d'orchestra, e Maria Righetti, insegnante. Già dalle scuole elementari dimostra il suo grande talento e con la compagnia il "Teatro delle Marionette" intraprende la sua prima tournèe in Italia. Presto abbandona gli studi presso l'Istituto Commerciale - il diploma lo otterrà da privatista - si trasferisce a Milano per frequentare l'Accademia dei Filodrammatici ma viene scartato per il suo marcato accento romano. La sua voce lo porta ad essere prima soprano del coro della Cappella Sistina, poi doppiatore del celebre personaggio di Oliver Hardy, Ollio. Proprio la coppia di comici americani lo fa notare ad Aldo Fabrizi che lo vuole nella sua compagnia. Il suo primo ruolo importante risale al '41 nel film I tre aquilotti di Mario Mattoli, ma la sua consacrazione arriva nel '50 in "Lo Sceicco Bianco" con Federico Fellini. Da quel momento la sua vita è il cinema. Più di 150 film e una carriera lunga più di mezzo secolo, fino ad oggi. "Alla morte ci penso, come tutti, ma senza angoscia" aveva detto qualche anno fa e, dopo la scomparsa dell'amico Mastroianni, un pensiero: " per me non è morto, gente così non se ne va del tutto. Marcello, Vittorio, Federico...". |