SPESA CINESE
Vari - Scritto da Lecce Web - 05-12-2002
"Un pò di frutta per il pomeriggio, una confezione di riso per stasera, gli stuzzicadenti... e domani... caro puoi pensare tu al serpente. Al serpente? E si, perchè per soli 14 euro al chilo nei supermercati Carrefour sparsi qua e la nello sterminato suolo cinese, si può comprare uno splendido esemplare di serpente vivo. Con una particolarità: il serpente in Cina non finisce sotto una teca, ma si mangia. Nel supermercato di Shenzhen, una bella cittadina cinese, i serprenti sono tra il pesce surgelato e le verdure. "La cosa migliore qui è la scelta. Puoi prendere di tutto", dice una sorridente signora di mezz'età che una volta a settimana si reca in bicicletta verso il supermercato a due piani della catena francese, dove dice di spendere in media 100 yuan. E la scelta di vendere serpenti ha dato inizio ad una vera e propria corsa degli operatori del settore per accaparrarsi una fetta del ricco ma competitivo mercato cinese. I cinesi hanno delle tradizioni secolari molto radicate tanto da costringere la cancerosa cultura occidentale ad assecondare i gusti orientali. "I cinesi mangiano serpenti e bisogna fornire serpenti. Se vuoi avere successo in Cina, devi sondare cosa piace alla gente, cosa vogliono e cosa mangiano, e devi fornire tutto al prezzo più basso possibile", ha detto a Reuters Eric Thevenet, manager dell'ipermercato Carrefour di Shenzhen., il cui supermercato nella cittadina della Cina meridionale vende anche tartarughe. Una strategia che si sta dimostrando vincente per la catena francese che ha 32 punti vendita in Cina, molti di più della rivale americana Wal-Mart Stores - la più grande al mondo- che è ferma a soli 22 centri. |