AMBASCIATORE DI BUONA VOLONTA
Spettacolo - Scritto da Lecce Web - 18-11-2002
"Carità che non sia solo pubblicità, nè sfruttamento". E' questo lo slogan che vedrà Giorgio Armani impegnato in un nuovo ruolo: quello di Ambasciatore di Buona Volontà per l'UNHCR, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. "Ho accettato con entusiasmo", dice dell'incarico conferitogli nel maggio scorso, preannunciando, in occasione del lancio in Italia di una campagna di aiuti per i rifugiati colombiani sotto la sigla dell'UNHCR, un nuovo impegno in campo umanitario. "Forse io come persona, alla mia età, avendo avuto molto dalla vita e dal lavoro, vorrei poter cominciare un'altra storia". Armani ha ospitato nel suo teatro milanese l'Alto Commissario Onu, Ruud Lubbers, che ha presentato le iniziative in aiuto della Colombia, un paese dove decenni di conflitti interni hanno reso drammatica la situazione umanitaria. La campagna, che si servirà anche di annunci stampa e spot tv, partirà agli inizi di dicembre ed è stata inaugurata oggi con la proiezione del documentario "Desplazados", girato la scorsa estate in Colombia ed Ecuador con l'attrice americana Angelina Jolie, anche lei Ambasciatrice di Buona Volontà per l' Onu. "Mi sembra che immaginare di fare dei vestiti sia riduttivo. Vorrei poter essere utile in altro modo, per esempio aiutando a far lavorare alcune di queste persone attraverso i nostri negozi e senza sfruttare nessuno, naturalmente". "Qualcuno dirà che Armani mette a fronte la sua capacità creativa e fa lavorare i poveri cristi della Colombia, approfittandone per denaro... E' assolutamente più facile disegnare una collezione che sensibilizzare la gente". |