SUPERENALOTTO VS CARTE
Vari - Scritto da Lecce Web - 12-11-2002
Stiamo perdendo il vizio del gioco? Non proprio, ma a carte giochiamo molto meno. Rispetto al 1995 i giochi da tavolo hanno subito un significativo decremento: il gioco di carte è passato dal 53,7% al 46,7% mentre quello di società è passato dal 28,7% al 22,3%. Lo rivela l'indagine Multiscopo 2000 su "I cittadini e il tempo libero", pubblicata sul sito ufficiale dell'Istat. I dati rivelano che sono soprattutto le persone tra i 20 e i 44 anni a giocare meno a carte con una diminuzione di oltre il 9%, mentre rimane invariato il numero dei giocatori di oltre 60 anni. Dall'indagine Multiscopo 2000 emerge che il 46,7% della popolazione dai 14 anni in su gioca a carte, il 40,3% si dedica all'enigmistica, il 22,3% fa giochi di società mentre solo il 7% frequenta sale da biliardo e di videogiochi. In questi giochi vi è una forte presenza di individui tra i 14 e i 24 anni di sesso maschile, fatta eccezione per l'enigmistica a cui le donne sembrano essere più affezionate e più esperte. Ma il vizio del gioco e l'ebbrezza di tentare la fortuna non ci ha abbandonati: meno carte ma più concorsi a premi come il lotto, il totocalcio e le lotterie, dato che oltre la metà (53,1%) delle persone dai 14 anni in su hanno dichiarato di aver partecipato almeno una volta a uno o più concorsi a premi. Il superenalotto è il concorso più giocato (39,9%) seguito dal Lotto (34,6%) mentre in Campania e nel Lazio si registrano la percentuale maggiore di persone che praticano questi giochi. In generale sono gli uomini di età compresa fra i 35 e i 44 anni, per la maggior parte operai (53,1%), i giocatori più accaniti, secondo i dati pubblicati dall'Istat. |